Spesometro

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L’art. 21 del DL 31.5.2010 n. 78 (conv. L. 30.7.2010 n. 122), come riformulato dall’art. 4 co. 1 del DL 22.10.2016 n. 193 (conv. L. 1.12.2016 n. 225), prevede l’obbligo di comunicazione periodica, in via telematica, dei dati delle emesse e ricevute (e delle relative variazioni), nonché delle bollette doganali, con decorrenza dal periodo d’imposta 2017.
La periodicità della nuova comunicazione è:
• semestrale, limitatamente al periodo d’imposta 2017;
• trimestrale, a regime, a partire dal periodo d’imposta 2018.

 

Periodo d’imposta Periodicità della comunicazione Termini per effettuare la trasmissione telematica della comunicazione
2017 Semestrale I semestre 18.9.2017
II semestre 28.2.2018
2018 e successivi Trimestrale I, II, IV ultimo giorno del secondo mese successivo al trimestre di riferimento
III trimestre 16 settembre

La nuova comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute sostituisce il precedente “spesometro” annuale, riguardante le operazioni effettuate e ricevute sino al periodo d’imposta 2016;

AMBITO SOGGETTIVO DI APPLICAZIONE
Tenendo conto dei chiarimenti forniti dalla circ. 7.2.2017 n. 1, di seguito si riepilogano i soggetti obbligati e le fattispecie di esonero, nonché le modalità di trasmissione della comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute in caso di operazioni straordinarie o altre trasformazioni sostanziali soggettive.

SOGGETTI OBBLIGATI ED ESONERATI
Sono obbligati alla trasmissione della comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute i soggetti passivi IVA, ossia gli esercenti:
• attività d’impresa (art. 4 del DPR 633/72);
• arti o professioni (art. 5 del DPR 633/72).

Produttori agricoli
Sono esonerati dalla comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute i produttori agricoli che soddisfano congiuntamente le seguenti condizioni:
• nell’anno solare precedente hanno realizzato un volume d’affari non superiore a 7.000,00 euro.
• sono situati nelle zone montane di cui all’art. 9 del DPR 601/73.

Soggetti che hanno aderito al regime opzionale di trasmissione dei dati
Sono esonerati dalla comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute i soggetti passivi che hanno optato:
• per il regime di trasmissione telematica dei dati delle fatture all’Agenzia delle Entrate (art. 1 co. 3 del DLgs. 127/2015);
• per il regime di trasmissione telematica, sia dei dati delle fatture, sia di quelli dei corrispettivi, in presenza dei previsti presupposti (art. 2 co. 1 del DLgs. 127/2015).

Soggetti aderenti al regime di “vantaggio” o al regime “forfettario”
I soggetti che hanno aderito ai uno dei seguenti regimi sono esonerati dalla comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute:
• regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità (art. 27 co. 1-2 del DL 98/2011), con riguardo ai contribuenti (c.d. “contribuenti minimi”) ai quali risulta ancora applicabile;
• regime forfettario per gli autonomi (art. 1 co. 54-89 della L. 190/2014).

Associazioni sportive dilettantistiche e altri soggetti in regime della L. 398/91
L’opzione per il regime di cui alla L. 398/91 può essere esercitata da:
• associazioni sportive dilettantistiche (ASD);
• società sportive dilettantistiche;
• associazioni senza fine di lucro e pro loco;
• associazioni bandistiche e cori amatoriali, filodrammatiche, di musica e danza popolare legalmente riconosciute senza fine di lucro.

I soggetti che, in presenza dei requisiti previsti, hanno adottato il regime forfettario di cui sopra, in quanto non vincolati alla registrazione delle fatture passive, sono tenuti a comunicare solamente i dati delle fatture emesse per le attività (istituzionali e commerciali) che rientrano nel citato regime.

Il superamento nel corso del periodo d’imposta del limite di proventi di 400.000,00 euro (importo così innalzato, rispetto al precedente limite di 250.000,00 euro, a decorrere dal periodo d’imposta in corso all’1.1.2017), si ritiene che comporti, dal mese successivo a quello in cui si è verificato l’evento:
• il venir meno dell’esonero dall’obbligo di registrazione delle fatture passive;
• l’obbligo di trasmettere la comunicazione anche per i dati delle fatture passive.

Amministrazioni pubbliche
Sono esonerate dalla comunicazione dei dati delle fatture ricevute:
• le Amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1 co. 2 della L. 196/2009;
• le Amministrazioni autonome.

Le fatture ricevute da tali soggetti, infatti, devono essere trasmesse tramite il Sistema di Interscambio (SdI) e sono quindi già acquisite dall’Amministrazione finanziaria.

Resta invece obbligatorio, anche per tali enti, l’invio dei dati delle fatture emesse, e delle relative note di variazione, nei confronti di soggetti diversi dalle Pubbliche amministrazioni che non siano state trasmesse tramite il Sistema di Interscambio.

AMBITO OGGETTIVO DI APPLICAZIONE
Sono oggetto di comunicazione, ai sensi dell’art. 21 del DL 78/2010, senza la previsione di alcun limite d’importo minimo:
• le fatture emesse, annotate o da annotare nel registro delle vendite o dei corrispettivi nel periodo di riferimento;
• le fatture di acquisto e le bollette doganali registrate nel periodo di riferimento ai sensi dell’art. 25 del DPR 633/72;
• le note di variazione delle fatture di cui ai punti precedenti.

OPERAZIONI NON DOCUMENTATE DA FATTURA
Le operazioni attive e passive per le quali non è stata emessa fattura poiché non obbligatoria non sono interessate dalla comunicazione in esame.

OPERAZIONI FUORI CAMPO IVA
Le operazioni escluse dal campo di applicazione dell’IVA per mancanza del requisito della terri-torialità (artt. 7 ss. del DPR 633/72) devono essere comunicate in quanto soggette all’obbligo di emissione della fattura (art. 21 co. 6-bis del DPR 633/72).

DOCUMENTI RIEPILOGATIVI DELLE FATTURE
I dati delle fatture attive e passive di importo inferiore a 300,00 euro, per le quali è ammessa la registrazione mediante documento riepilogativo (art. 6 co. 1 e 6 del DPR 695/96), devono essere comunicati per singola fattura (circ. Agenzia delle Entrate 7.2.2017 n. 1).

FATTURE ANNOTATE SUL REGISTRO DEI CORRISPETTIVI
Devono essere comunicati i dati delle fatture emesse e da annotare (o annotate) nel registro dei corrispettivi (circ. Agenzia delle Entrate 7.2.2017 n. 1).

FATTURE RICEVUTE DAI SOGGETTI ADERENTI AL REGIME “DI VANTAGGIO” O “FORFETTARIO”
I dati delle fatture ricevute dai soggetti che si avvalgono del regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità (art. 27 co. 1-2 del DL 98/2011), o del regime forfettario per gli autonomi (art. 1 co. 54-89 della L. 190/2014), devono essere comunicati anche se tali soggetti non evidenziano l’IVA in fattura (circ. Agenzia delle Entrate 7.2.2017 n. 1).

DATI RELATIVI ALLE SPESE MEDICHE E VETERINARIE TRASMESSI AL “SISTEMA TESSERA SANITARIA”
Ai sensi dell’art. 4 del DM 1.9.2016, sono esclusi dalla comunicazione di cui all’art. 21 del DL 78/2010 i dati delle spese mediche e veterinarie da trasmettere al “Sistema Tessera Sanitaria”, da parte dei seguenti soggetti (previsti dagli artt. 1 e 2 del suddetto DM 1.9.2016):
• esercizi commerciali di cui all’art. 4 co. 1 lett. d), e) ed f) del DLgs. 114/98, che svolgono l’attività di distribuzione al pubblico di farmaci (c.d. “parafarmacie”);
• iscritti agli albi professionali degli psicologi (L. 56/89);
• iscritti agli albi professionali degli infermieri (DM 14.9.94 n. 739);
• iscritti agli albi professionali delle ostetriche/i (DM 14.9.94 n. 740);
• iscritti agli albi professionali dei tecnici sanitari di radiologia medica (DM 14.9.94 n. 746);
• esercenti l’arte sanitaria ausiliaria di ottico che hanno effettuato la comunicazione al Mini-stero della Salute di cui gli artt. 11 co. 7 e 13 del DLgs. 46/97;
• iscritti agli albi professionali dei veterinari.

Analogo esonero non è invece attualmente previsto per gli altri soggetti obbligati alla trasmissione dei dati delle spese mediche al “Sistema Tessera Sanitaria” ai sensi dell’art. 3 co. 3 del DLgs. 175/2014, vale a dire:
• iscritti all’Albo dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri;
• farmacie pubbliche e private;
• aziende sanitarie locali (ASL);
• aziende ospedaliere;
• istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCSS);
• policlinici universitari;
• presidi di specialistica ambulatoriale;
• strutture per l’erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e di assistenza integra-tiva;
• altri presidi e strutture accreditati per l’erogazione dei servizi sanitari;
• strutture autorizzate per l’erogazione dei servizi sanitari, ma non accreditate.

 

MODALITÀ DI TRASMISSIONE DEI DATI
La trasmissione dei dati può avvenire con due diverse modalità:
• invio telematico dei dati analitici delle fatture emesse e ricevute all’interno di un file appo-sitamente predisposto dal contribuente o dal relativo intermediario (a tal fine può essere utilizzato un software specifico reperito sul mercato o tramite il servizio gratuito accessibile dalla piattaforma “Fatture e corrispettivi”);
• invio telematico delle fatture mediante il Sistema di Interscambio (in questo caso i dati dei documenti si intendono automaticamente acquisiti dall’Agenzia delle Entrate).

TERMINI DI TRASMISSIONE DEI DATI
La comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute deve essere tramessa:
• su base semestrale, relativamente all’anno 2017 (art. 4 co. 4 del DL 193/2016);
• su base trimestrale, a partire dall’anno 2018, entro l’ultimo giorno del secondo mese succes¬sivo a ogni trimestre solare, salvo il secondo trimestre per il quale il termine è posticipato al 16 settembre.

Si riportano, di seguito, le scadenze dell’adempimento con riguardo agli anni 2017 e 2018.

ANNO 2017
Semestre Scadenza
I semestre (gennaio – giugno) 18.9.2017 (in quanto il 16.9.2017 è sabato)
II semestre (luglio – dicembre) 28.2.2018

 

 ANNO 2018
Trimestre Scadenza
I trimestre (gennaio – marzo) 31.5.2018
II trimestre (aprile – giugno) 17.9.2018 (in quanto il 16.9.2018 è domenica)
III trimestre (luglio – settembre) 30.11.2018
IV trimestre (ottobre – dicembre) 28.2.2019

REGIME SANZIONATORIO
Ai sensi dell’art. 11 co. 2-bis del DLgs. 471/97, in caso di omessa o errata trasmissione dei dati delle fatture emesse e ricevute:
• si applica la sanzione amministrativa di 2,00 euro per ogni fattura, sino a un massimo di 1.000,00 euro per ciascun trimestre;
• tale sanzione è ridotta alla metà (1,00 euro per ogni fattura nel limite massimo di 500,00 euro) se, entro i 15 giorni successivi alla scadenza, si trasmette la comunicazione prece-dentemente omessa o la comunicazione corretta.

CREDITO D’IMPOSTA
In considerazione dei costi sostenuti per l’adeguamento tecnologico necessario ai fini della trasmissione telematica dei dati delle fatture e delle liquidazioni IVA, l’art. 21-ter del DL 78/2010 prevede l’attribuzione una tantum di un credito d’imposta, pari a 100,00 euro, a favore:
• dei soggetti che sono obbligati ad effettuare la comunicazione dei dati delle fatture e delle liquidazioni periodiche IVA;
• ovvero dei soggetti che hanno optato per la trasmissione dei dati delle fatture ai sensi del DLgs. 127/2015.

Il credito d’imposta, da utilizzare in compensazione nel modello F24 dall’1.1.2018, spetta ai soggetti con i seguenti requisiti:
• in attività nel 2017;
• che, nell’anno precedente a quello in cui è stato sostenuto il costo per l’adeguamento, hanno realizzato un volume d’affari inferiore o pari a 50.000,00 euro.

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